Articolo di Laurent Bervas tratto da casawaves.com, tradotto da Domenico Afiero
Ksar El Kébir è una cittadina del Marocco di 100.000 abitanti che in questi mesi è salita ripetutamente all’attenzione internazionale per alcuni fatti contro i diritti dell’uomo. Qui lo scorso novembre 2007 è iniziata una caccia all’uomo di quei cittadini sospettati di omosessualità. All’origine di questo evento le voci di un matrimonio omosessuale celebrato in città che sono stte lanciate in alcune prediche della moschea. Fatti che sono espressione di una società marocchina “che vive come ai tempi dell’Inquisizione, dove l’omosessuale e’ un po’ la strega che si deve “bruciare” in nome di Dio”.


