L’omofobia e lo sviluppo morale e spirituale dell’uomo
18 Febbraio, 2008 di gionata
Riflessione di Joe Perez tratta da gayspirituality.typepad.com, tradotto da Francesco F.
L’omofobia è reale. È cattiva, è indecente, non è divina. E’ un sistema di credenze basate sull’odio e la paura delle persone omosessuali e sulla premessa che l’omosessualità è intrinsecamente inferiore, malata e degna di vergogna. Ma l’omofobia è sopratutto un problema di immaturità dovuta alla mancanza di una elevata consapevolezza spirituale. Perciò dobbiamo vedere le persone omofobe per quello che sono, ovvero persone immature che bisogna aiutare a compiere un lungo cammino verso una maggiore maturità morale e spirituale.




Io i prepotenti, i violenti, coloro che, nei fatti, calpestano e disprezzano l’insegnamento di amore e carità di Gesù, bè, è un po’ difficile desiderare per loro qualcosa di diversi un luogo dove c’è “pianto e stridor di denti”. La chesa cattolica omofoba sarà innalzata fino al cierlo? “Tu sarrai sprofondata nell’inferno!” Parole di Gesù, non molto nello stile di “porgi l’altra guancia”.
Parole fondamentaliste, questo commento….
Scusa l’affondo, ma mi pare chiaro che ti senti autorizzato al disprezzo e all’odio proprio dalla cosiddetta Parola di Dio.
Sarebbe da evitare, non ha senso nè per un cristiano e ancor meno per un essere umano degno di dirsi tale.
Personalmente concepisco la pratica della fede solo se prima si è fatto un passo: scremare le scritture di alcune (e non sono poche) porcherie di cui è piena. E poi scremare la tradizione interpretativa errata che si è fatta delle buone cose scritte.
Io sono un omosessuale. Combatto l’omofobia. Ma se la prospettiva è di vedere l’inferno per chi mi odia, allora è meglio che ognuno resti nel suo brodo…