Le veglie per le vittime dell’omofobia sono anche un atto politico!
10 Aprile, 2008 di gionata
Riflessione di Rosa Salamone del gruppo Varco-Refo di Milano
Ho letto in più di un articolo apparso in diverse collocazioni che le veglie di preghiera per le vittime dell’omofobia del 2-6 aprile 2008 non proponevano alcuna rivendicazione politica. Ora, quest’affermazione per me è sbagliata. E’ un’affermazione che non riesco a condividere nonostante i miei ripetuti sforzi in questo senso. So bene che quando parlo così mi si accusa di volere trasformare la mia chiesa in un luogo di rivendicazione politica. Per me questa non è un’accusa, ma una verità sacrosanta: la chiesa è un luogo di rivendicazione politica, proprio perchè non esiste nè in cielo nè in terra un luogo che non sia “politico”.




Sono una ’socialista’ dentro e so che è finita da un po’ un epoca in cui ci si poteva dichiarare socialisti senza essere presi per illusi. Nella mia Chiesa lo scontro più traumatico c’è stato quando , all’ingresso e alla ‘prepotenza adolescienziale’ africana gli anziani valdesi , molti di destra nera, si sono arroccati in una loro totale negazione , anche politica , al loro ingresso. Naturalmente sempre schierata dall’altra parte ho sempre contestato una visione gretta,razzista e anche falsamente populista. Siamo stati sempre male tutti, ci sono stati silenzi, adesso le prime morti dei più vecchi, le prime vedove che vengono a cercare la libertà di pregare in una Chiesa conosciuta ed amata insieme ad uno strano miscuglio di razze e di affetti che non parlano più il politichese ma cercano tutti insieme , in un posto neutrale, la pace e la libertà dei sentimenti . Certo che si deve fare politica quando il problema è uscire dalle catacombe e andare in pasto ai leoni ma non pensi che si debba concedere ad ognuno di scegliere il momento giusto ? Ti capisco molto bene ma ho anni di sberloni alle spalle. Ci vediamo presto e , spero , ne parleremo. Erica
e infatti anch’io sono d’accordo con te cara amica, fede e diritti civili vanno insieme e mi auguro questo movimento di fede e di lotta possa crescere sempre di più! la potenzialità c’è, dobbiamo solo coltivarla. We shall overcome!