A Firenze contro l’omofobia una fiaccolata di realtà laiche e cattoliche

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Articolo di Serena Riformato pubblicato su La Repubblica – edizione di Firenze del 17 maggio 2017, pagina V

Non solo laici. Anche una parte di mondo cristiano partecipa alla Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia oggi. E lo fa con lo strumento che gli è più familiare: la preghiera per le vittime di discriminazioni.

A Firenze, il gruppo di cristiani omosessuali Kairos organizza la veglia dal 2007, all’inizio appoggiati dalla sola chiesa valdese. Questa sera, invece, la veglia che si terrà alla parrocchia della Madonna della Tosse – e continuerà con una fiaccolata fino a piazza della Repubblica – vedrà la partecipazione di realtà laiche, evangeliche e cattoliche: il Punto Pace Pax Cristi, il Progetto Gionata, Ives di Pistoia, la parrocchia di S. Andrea in Percussina, la Comunità delle Piagge, la chiesa evangelica valdese fiorentina, la comunità Vetero-Cattolica di Firenze, la comunità il Mulino di Vicchio, l’associazione Rete Genitori Rainbow, la Rivista di dibattito ecclesiale, i Nipoti di Maritain e chiunque voglia partecipare a titolo personale.
Per i missionari comboniani di Firenze e le suore domenicane dell’Unione di San Tommaso d’Aquino è il primo anno, e questo indica una partecipazione che si sta allargando con il tempo, seppure lentamente. Tuttavia il numero di adesioni rimane esiguo, se si considera che le parrocchie dell’arcidiocesi di Firenze sono più di 300. Alcune, semplicemente, non ne sono informate. «Non sapevo della veglia», dice don Marco della basilica di San Lorenzo, «ma ritengo positive iniziative di questo tipo».
«All’inizio “omofobia” veniva considerata una parola politica» racconta Innocenzo Pontillo, fra i coordinatori del gruppo Kairos «con gli anni in molti hanno capito che indicava semplicemente una forma di violenza».

Anche quest’anno i giovani di Kairos hanno scritto una lettera ai diciannove vescovi toscani per spiegare le motivazioni che muovono le loro iniziative: nessuno di loro ha risposto, dicono. La Curia di Firenze, da noi interpellata, non ha commentato. «Le lettere le leggono» dice Pontillo di Kairos «però per loro è difficile rispondere pubblicamente, significherebbe dover pensare a una pastorale ordinaria per i credenti omosessuali. Ci vuole ancora tempo».

Un tempo che potrebbe però essere accelerato dal pontificato di papa Francesco, che in passato ha invitato la sua Chiesa ad «accompagnare e accogliere» gli omosessuali perché «è quello che farebbe Gesù». Secondo il gruppo Kairos, queste parole hanno un effetto sulle comunità cattoliche: «Parlandone lui per primo, Francesco ha dato il segnale alle parrocchie che se ne può discutere, non deve essere un argomento tabù».

La veglia ecumenica di Firenze si inserisce in una rete nazionale e internazionale. Catania, Palermo, Sanremo, Torino, Varese, Parma, Milano, ma anche Amsterdam, Siviglia, Barcellona e tante altre ancora. Il tema scelto quest’anno sarà il versetto evangelico “Benedite coloro che vi perseguitano, benedite non maledite”. Sono diversi gli eventi previsti oggi per la Giornata internazionale contro l’omofobia. (…)

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