A Roma abbiamo vegliato per superare la violenza dell’omo-transfobia e tutte le discriminazioni

.
Il 17 maggio 1990 l’Organizzazione mondiale della sanità cancellava l’omosessualità dall’elenco delle malattie. Qualche anno più tardi, in ricordo di quella data importante, il 17 maggio veniva proclamata la giornata mondiale contro l’omofobia. Anche quest’anno, molti cristiani si riuniranno in tante città d’Italia, d’Europa e del mondo, per pregare insieme e unire i loro cuori e la loro preghiera con i gruppi di cristiani LGBT per dire NO alla violenza dell’omo-tranfobia e alle tante ferite inferte dalle discriminazioni che vediamo intorno a noi.

Uniti dal versetto biblico: “non temere perché io ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome: tu mi appartieni, sei prezioso ai miei occhi, perché sei degno e io ti amo” (Isaia 43,1.4), tante parrocchie cattoliche e chiese evangeliche ospiteranno veglie di preghiera, culti domenicali, preghiere dei fedeli o fiaccolate silenziose, che inviteranno tutte le persone di buona volontà ad essere costruttori del cambiamento, per superare la violenza dell’omo-transfobia e tutte le discriminazioni.

A Roma Cammini di Speranza, il suo polo territoriale Nuova Proposta, la REFO e la Comunità Cristiana di Base di san Paolo, hanno celebrato la loro Veglia Ecumenica il 17 maggio alle ore 20 presso la Parrocchia di San Fulgenzio in Via della Balduina n. 296 a Roma.

Annunci