Abbiamo vegliato a Ragusa per accompagnare i nostri figli con l’amore

 

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Giovedì 16 maggio, alle ore 21.30, a Ragusa c’è stata per la prima volta una veglia per il superamento dell’omo-transfobia “Sei prezioso ai miei occhi” nella cappella di Sant’Ignazio nel Centro Sociale dei Gesuitiin Via del Sacro cuore 46 a Ragusa. La veglia di preghiera è organizzata da Agedo Ragusa, l’associazione dei genitori e amici di gay, lesbiche e trans, e dai volontari de La Tenda di Gionata.

Il gesuita padre Cesare così ha introdotto la veglia: “Siamo qui davanti a Dio, è questo quello che conta. Non si arriva a Dio da soli, si arriva attraverso gli altri e attraverso il nostro corpo, che è luogo della relazione, dell’incontro, dell’accoglienza, del contatto, dell’offerta. Sono felice, oggi, di essere qui… credo che il Signore sia contento che siamo qua, fieri che ce l’abbiamo fatta.. A te Signore ognuno di noi arriva attraverso una via particolare, ma sempre grazie all’altro. Ci sarà molta strada molta fatica… ci vuole tanta pazienza ma lo Spirito ci convincerà che ciascuno di noi appartiene all’amore prezioso di Dio”.  

Avvenire, il giornale dei vescovi italiani, in un articolo sulle veglie ha riportato la domanda di Anna Battaglia, una madre dell’Agedo Ragusa, che chiedeva: «A chi se non a noi tocca testimoniare il messaggio d’amore predicato e incarnato da Gesù nel momento in cui i nostri figli ci chiedono di camminare con loro per accompagnarli a vivere alla luce del sole e a farli “nascere” di nuovo?».

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