In una parrocchia nella diocesi di Reggio Emilia abbiamo vegliato per il superamento dell’omotransfobia

La veglia “Veglia per il superamento dell’omofobia, transfobia e ogni forma di intolleranza” che si è tenuta il 10 giugno 2019 nella parrocchia di Sant’Andrea apostolo a Castelnovo di sotto è “ancora una volta la testimonianza di quanto sia importante essere presenti all’interno delle comunità cristiane e fuori da esse per riuscire a diffondere questa mentalità d’accoglienza e d’amore, perché finiscano le discriminazioni, la violenza, l’indifferenza gli uni nei confronti degli altri. Perché non possiamo dirci cristiani se non siamo capaci di accogliere l’altro al di là di qualsiasi differenza, perché proprio le diversità dell’altro sono la nostra ricchezza e la ricchezza della comunità“.

Il versetto di Isaia 43,1.4 ”non temere perché io ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome: tu mi appartieni, sei prezioso ai miei occhi , perché sei degno ed io ti amo” , scelto quest’anno per la celebrazione delle veglie per il superamento dell’omofobia e della transfobia e di ogni forma di intolleranza, ci ricorda che “Dio ci chiama per nome, ci conosce uno ad uno, conosce i nostri cuori e le nostre menti. Sa di cosa abbiamo bisogno in ogni momento e cammina sempre a fianco a noi, non lasciandoci mai soli perché siamo preziosi ai Suoi occhi.

Lui ci stima e ci ama. Solo che spesso noi non ce ne rendiamo conto e ci sentiamo soli con la paura di affrontare le difficoltà della vita, ci sentiamo fragili e insicuri. Altre volte siamo noi che non ci accettiamo, quando ci rendiamo conto di non essere come tutti gli altri ma di essere diversi per diverso orientamento sessuale, diversa sensibilità, diversa religione, diversa razza e non riusciamo più ad accettarci, amarci e così amare gli altri fino in fondo. Altre volte sono gli altri che ci escludono o ci perseguitano per le nostre differenze di colore della pelle, di orientamento sessuale, di religione, di capacità fisiche o intellettive. Ma dobbiamo soprattutto ricordarci che “l’altro” è ognuno di noi quando ci comportiamo in questo modo sia nella società che nella comunità cristiana di cui facciamo parte.

Isaia ci viene in aiuto, le sue parole sono un balsamo per le nostre ferite e ci mostra ancora una volta quanto siamo preziosi agli occhi di Dio. Questa consapevolezza ci dona forza e ci consola, ci aiuta a superare i nostri limiti e ad affrontare il cammino della vita”.

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