Perchè veglieremo in Italia, Malta, Olanda, Spagna e Polonia

Nonostante il distanziamento sociale e le tante difficoltà causate dal coronavirus in Italia, Spagna, Malta, Olanda e in Polonia, come accade dal 2007, le comunità cristiane di tante città con i cristiani LGBT organizzeranno tante veglie e incontri di riflessione nei giorni in occasione del 17 maggio, giornata internazionale per il superamento dell’omotransfobia, uniti dall’invito di Galati 3,28: «Non c’è qui né Giudeo né Greco; non c’è né schiavo né libero; non c’è né maschio né femmina; perché voi tutti siete uno in Cristo Gesù», che ci ricorda come in un tempo di difficoltà come questo non dobbiamo smettere di lottare “contro ogni divisione perché siamo tutti figli dello stesso Padre, fratelli che si accolgono nella loro diversità”.

In un tempo in cui, a causa dell’isolamento e del distanziamento sociale provocato dal COVID 19, tutti abbiamo fatto esperienza di cosa significa sentirsi messi ai margini, isolati dalla nostra comunità umana e ecclesiale, in cui abbiamo provato cosa significa vivere nella paura. Sentimenti che vivono ogni giorno tutte le persone che sono vittime della discriminazione per il loro orientamento sessuale o per le loro caratteristiche  razziali o sociali, ecco perché anche quest’anno pregheremo con loro e per loro.

Le veglie per il superamento dell’omotransfobia e di tute le discriminazioni, a causa del distanziamento sociale, quest’anno avranno luogo per la prima volta on line. Sono già cominciate da mercoledì 13 maggio e si concluderanno il 28 giugno.

Ma DOMENICA 17 maggio, giornata internazionale per il superamento dell’omofobia e della transfobia, sarà tutta scandita da momenti di preghiera e di riflessione on line a cui tutti potranno partecipare da computer e da cellulare. Si comincerà il mattino alle 9.30 con la preghiera delle lodi organizzata on line dai Giovani Cristiani LGBT, poi circa ogni due ore si passeranno il testimone on line le varie veglie in Spagna, Olanda, Malta e Italia con diversi momenti di condivisione e testimonianza che si concluderanno alle 2230, con la preghiera conclusiva di riconciliazione della sera on line, organizzata sempre dai Giovani Cristiani LGBT.

Scrive l’Arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice, nel messaggio diffuso in occasione delle veglie e della Giornata Internazionale per il superamento dell’omotransfobia (17 maggio 2020) “Nei momenti di crisi ‒ a maggior ragione in un cambiamento d’epoca come il nostro ‒ ogni società produce capri espiatori e «per contagio mimetico esplode una violenza bestiale» (R. Girard). La celebrazione di questa Giornata Internazionale per il superamento dell’omofobia contribuisca a diffondere un messaggio di pace, perdono e riconciliazione perché sia riconosciuto e accolto ogni Volto umano. Ascoltiamo e apriamoci al ‘dia-logo originario’, per rispondere alla prima domanda rivolta da Dio all’uomo: “Dove sei tu? E dov’è tuo fratello, sì, proprio quello che hai messo da parte, che hai trascurato, che hai eliminato?”.

Scrive la Commissione Fede e omosessualità delle chiese battiste, metodiste e valdesi, autrice anche quest’anno della liturgia guida delle veglie, che “Vogliamo pregare per tutte le persone gay, lesbiche, trans, bisessuali, non binarie. .… per riflettere sulla nostra vulnerabilità che si sviluppa attraverso la paura e lo scoramento dinanzi alle avversità; … , pur nelle difficoltà di questo frangente, a mantenerci solidali e aperti con il prossimo, non dimenticando tutte le altre grandi tragedie che minano la pace nel mondo” per “non abbandonarci alla paura del contagio, ma ancora più al contagio della paura.Apri le nostre menti e nostri cuori.

In Polonia la chiesa di Cracovia Parafia Ewangelicko-Augsburska św. Marcina w Krakowie e la Fundacja Wiara i Tęcza (Fondazione Fede e Arcobaleno), di fronte alla montante violenza contro le persone LGBT e tutte le diversità favorita dalle istituzioni polacche ricordano che “Una chiesa fedele al comandamento di Gesù Salvatore è luogo di diversità riconciliata in cui ogni uomo ha una casa sicura (Gal 3:28)”.

Scrive Anna Battaglia, una madre cristiana con un figlio gay di Ragusa, di questa esperienza che: “la ricchezza di storie ed esperienze condivise e quanto l’ha preceduta, mi ha catapultato in un gruppo di genitori pronti a spendersi per figlie e figli LGBT che sono divenuti figlie e figli di tutti noi. … li ho conosciuti, queste figlie e questi figli, i cui nomi rimbalzavano nello schermo quando intervenivano attraverso le loro testimonianze … Ed ora nelle veglie saremo insieme, cuore nel cuore, a pregare quel Gesù che ci rassicura che nella casa del Padre ci sono molte dimore, che non c’è né maschio né femmina, perché Lui e il Padre dimorano nella molteplicità dei nostri io”.

Per questo la Chiesa Valdese di Torino e il gruppo di cristiani LGBT torinese Il Pozzo di Sicar,  in occasione della loro veglia, hanno diffuso nei giorni scorsi una serie di infografiche per scoprire “numeri & nomi dell’omotranfobia nel mondo 2020” mentre per dare un aiuto concreto alle persone LGBT in difficoltà è partita, in contemporanea, anche una raccolta di solidarietà organizzata da SAMARIA, la solidarietà LGBT di ispirazione cristiana.

Per aderire a questa iniziativa o saperne di più cliccare su www.gionata.org o sul sito  inveglia.wordpress.com/  o scrivi a progettogionata@gmail.com. E tu veglierai con Noi? Ti aspettiamo.

> TUTTE LE VEGLIE 2000 CHE AVRANNO LUOGO IN ITALIA, MALTA, SPAGNA, POLONIA E OLANDA

> I Banner delle veglie 2020

> Le infografiche 2020 per scoprire “numeri & nomi dell’omotranfobia nel mondo”

> Aiutaci ad aiutare le persone LGBT in difficoltà con Samaria