La veglia e il vegliare. L’attualità di un rito antico

Riflessioni del gruppo Emmanuele di Padova
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La veglia e il vegliare sono atteggiamenti cristiani che risalgono alle origini delle chiese e affondano le loro stesse radici nell’esperienza stessa di Cristo e nelle pagine dell’antico testamento.
Nella notte si compiono le grandi meraviglie di Dio. Dal buio e dal caos parte la «costruzione» del creato che leggiamo nelle pagine della Genesi (Gn 1,2); al tramonto del sole Dio stabilisce la sua alleanza con Abramo (Gn 15,17s); in una notte santa avviene una delle esperienze mistiche più alte tra il patriarca Giacobbe e Dio che si conclude allo spuntare dell’alba (Gn 32,23-33); sempre di notte il popolo eletto celebra la sua pasqua ed esce dalla schiavitù, «una notte di veglia fu quella per il Signore» (Es 12, 37-42).Gesù nasce nella notte portando una luce che illuminerà «tutti coloro che stavano nelle tenebre e nell’ombra di morte»; lui prega e veglia, solo, per diverse notti nascondendo in un mistero irraggiungibile all’uomo la sua intimità con il Padre; è di notte che avviene l’ultima cena con i suoi (Mc 14,17-25); nella notte invita i suoi a vegliare con lui (Mc 14,32s) e viene «consegnato» nelle mani degli uomini. Di notte si compie il mistero che illuminerà tutte le notti della storia (Mc 16,9s), e di notte tornerà, all’improvviso (Mt 25,1-13); e proprio nell’attesa di questo ritorno i cristiani vegliano con le lampade accese lungo la notte. «Madre di tutte le vigilie», diceva sant’Agostino, è la veglia pasquale in cui il buio della notte viene illuminato dalla luce sfolgorante del risorto.

Nel solco della tradizione si pone anche il gruppo Emmanuele collocando nell’arco dell’anno tre veglie: due introducono nei tempi forti di avvento e quaresima che costituiscono itinerari di conversione e preparano alla celebrazione di eventi centrali del mistero di Cristo, una alla vigilia della pentecoste che segna l’inizio della chiesa e il mandato nella forza dello Spirito.
Riteniamo utile ribadire che le veglie di preghiera che celebriamo non sono semplici «intervalli oranti» nel cammino del gruppo ma veri e propri approfondimenti in chiave teologico-liturgica dell’argomento affrontato nell’anno in corso

Da alcuni anni, in concomitanza con la Giornata della Memoria per le Vittime dell’Omofobia ed in comunione con molti gruppi italiani ed internazionali di omosessuali credenti, celebriamo annualmente anche la Veglia di Preghiera per le Vittime dell’Omofobia.
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